Il nostro “LATO B”

Cari amici di “Buonapesca” vi devo confessare che quando osservo la nostra coppia impegnata in una delle loro imprese sulla riva di un fiume che nemmeno il tom tom riesce a localizzare, è come fare un’iniezione di buon umore. Li vedo lì, eccitati come mia figlia davanti al vestito nuovo di Frozen, la principessa di ghiaccio, sotto un ombrello verde a due piazze. Nonostante la pioggia battente, Ighli e Gianfranco aspettano che abbocchi un cavedano, sperando che sia la volta del loro record personale (già li vedi tirare fuori dalla tasca la bilancina, il metro e tutto l’occorrente per pesare la bestia). Belli. Bellissimi. Grandi, vaccinati e malati di pesca. Applausi per Gianfranco e Ighli.

E’ a questo punto che, devo ammettere, noto delle differenze. Come mai Gianfranco metti le braghe ascellari per 20 centimetri di profondità di acqua, ce lo vuoi spiegare?! No, perché mentre sei lì con un paio di occhiali in testa e uno per vedere da vicino la lenza (gioventù canaglia), accanto a te, ricordalo sempre, c’è il piccolo lord, si chiama Ighli.
Ighli il bello, con l’occhiale a specchio targato “Buonapesca”, che addosso a lui fa molto Tom Cruise ai tempo di Top Gun. Ighli l’impeccabile, con il rolex al polso del solito colore delle acque acciaio inox del fiume, wally gel perfettamente spalmato sui capelli, per non sentire l’umido. E niente, cari amici, il bello della pesca è proprio lui, Ighli Vannukicov. Gianfra, tu sei un tipo, sai come si dice…
Insomma quando li osservo mi vien voglia di raccontarli, questi due. Sono buffi, sinceri e, sapete come si dice in una parola: SANI. Nati per fare gruppo e fare divertire chi li osserva, in maniera del tutto naturale. La loro è una di quelle rare simbiosi della comicità. Sono i nostri Stanlio e Ollio della pesca: adesso aspetto che Gianfranco tiri fuori il pollice con la fiammella e siamo a dama!
‘Buonapesca’ e tutti.

 

  Cristina Manetti