Il fiume Elsa

Eccoci tornati nell’Elsa. Fiume molto gradito da Gianfranco, molto meno gradito invece da Ighli non è esattamente amante di questo fiume. Però cerchiamo di essere chiari. Innanzitutto per arrivarci dovete percorrere la superstrada Firenze/Siena ed uscire alla prima di Colle Val d’Elsa per chi arriva da Firenze, mentre l’ultima da chi arriva da Siena. Usciti dovete seguire l’indicazione per il centro. Centro che è praticamente tagliato da una strada principale che dovete percorrere verso l’uscita dal paese per un paio di km finchè sulla vostra sinistra troverete il supermercato della Sidis. Ecco la zona è esattamente quella. Parcheggiate dietro la Sidis e scendete lungo il fiume. Vedrete anche delle indicazioni con piccoli cartelli con scritto “parco fluviale”, sì perché c’è una curatissima camminata da fare anche lungo il fiume.
Una volta scesi, cercatevi la postazione che preferite. L’Elsa è un fiume davvero molto bello. Il primo tratto, alimentato quasi esclusivamente dalle acque piovane. E’ soprattutto un fiume invernale perché l’acqua anche d’inverno non ghiaccia mai, come invece accade negl’altri fiumi, perché riceve le acque che provengono dal Botro degli Strulli, che scende da Mensanello, e di quelle provenienti dalle Caldane.
Le Caldane, situate poco prima di Gracciano, sono sorgenti di acqua tiepida, conosciute fin dall’antichità per le loro proprietà terapeutiche. Ecco perché è definito un fiume invernale. Tornando a Gianfranco e a Ighli, diciamo che hanno ragione tutti e due nel senso che il fiume è davvero bello, acqua trasparente, tante buche belle, con tratti anche più lunghi da poterci pescare anche in due o tre vicini, ma in effetti pesci davvero grossi…ummmm…non ne abbiamo mai presi.
Per pesci grossi intendiamo cavedani sopra il kilo e mezzo, o barbi oltre i 6/700 grammi quasi mai. Diciamo che pesce ce n’è ma la taglia media non supera quasi mai il mezzo kg. Poi ogni tanto, fortunatamente, qualcosa di più grosso esce. Ma effettivamente se vuoi incocciare qualche cavedano più grosso, la pesca da fare, quella più redditizia, è a galla perché i grossi cavedani li vedrete girare soprattutto a galla. Ecco, per pescarli a galla bisogna essere più figliol di…buona donna di loro perché sanno leggere e scrivere…sono furbissimi!! Quindi sugherino massimo 0,10, se lo avete più piccolo meglio, 2/3 pallini, finalino 30 cm non meno, e filo del massimo dello 0,8, e amo del 25 meglio. Il rischio c’è ovviamente, devi giocartela bene perché il rischio di strappare è alto. La pesca in effetti, come dice Ighli, non è meravigliosa perché devi buttare non più di 6/7 bachini per volta, lanciargli sopra e pescare a vista. Ovvero seguire con lo sguardo sempre il tuo bachino nel mezzo agli altri perché i “traghetti” che sono in caccia mangiano al volo e te devi tirare esattamente a vista quando vedi che aspirano anche il tuo. Non è proprio il massimo in effetti, ma quando incocci il cavedanone è molto divertente.
Allo stesso tempo se vuoi pescare alla passata come ama fare Gianfranco, devi buttare molto baco, perché i cavedanoni che girano a galla ne fanno arrivare ben pochi sul fondo, o ancora meglio puoi pasturare con palline di bachi incollati almeno arrivano meglio sul fondo. Anche perché ci sono molti posti con un paio di metri d’acqua abbondante. Una volta che sei sul fondo, riesci a catturare anche molto pesce però la taglia media dei barbettoli non supera i trenta centimetri.
Lo stesso vale per i cavedani, la taglia è quella. In questo video Ighli ha incocciato dei bei cavedani, quelli che giravano a galla, sperimentando una lenzina da lui definita la “Lenza al tocco”, ovvero senza sughero addirittura come avete visto, o vedrete in questo video, io invece la definirei “la Vannucchiese Light”. Insomma due opinioni un po’ diverse tra Ighli e Gianfranco per quanto riguarda l’Elsa, ma nessuno dei due ha torto.

Attrezzatura Consigliata:

Per la giornata di pesca abbiamo utilizzato du canne diverse, Ighli con una canna letteralmente SUPERIOR di nome di fatto Colmic superior light 6 m, ma secondo me un po’ lunga, i 6 metri sono fastidiosi con tutta la vegetazione sopra la testolina quindi io vi consiglio e la canna che ho usato è la Fiume 160 di 5 metri super leggera e pronta per le ferrate. Dopo tutte queste info non vi rimane che seguire il google maps sopra indicato e faremeglio di noi…se ci riuscite hahahaha. Ragazzi grazie per aver letto l’itinerario di pesca e non ci rimane che augurarvi…Buonapesca!!

Abbigliamento Consigliato:

Ti sei perso il video? Guardalo subito!!!!

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